chiunque vinca, noi perdiamo!

nè con salvini/di maio, nè con mattarella….. ma soprattutto non con l’europa!

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video – spara jurij – 25 aprile edition

in occasione della festa della liberazione dal nazifascismo vi regaliamo un piccolo montaggio realizzato secondo la nostra attuale visione di ciò che oggi è la liberazione dal fascismo delle aziende, del capitale, delle multinazionali e di tutti coloro che pensano sia possibile privatizzare le nostre vite.

SE CI STAI ASCOLTANDO, LA RESISTENZA SEI TU!

http://www.p38punk.altervista.org

http://www.p38punk.wordpress.com

p38punk@hotmail.it

COMUNICATO 31°

Non avremmo mai voluto scrivere questo comunicato di solidarietà, ma sapevamo che sarebbe successo.

Era inevitabile, con il varo della legge sedicente della “buona scuola” che le vere pulsioni fameliche della lobby imprenditoriale, vera manovratirce delle leve di comando di questo paese, venissero alla luce e che all’undicesimo anno di una crisi economica recessiva strutturale, cominciassero a far vittime esigendo il loro tributo di repressione.

Cos’è il fascismo?

A differenza del nazismo, che pur in maniera aberrante e perversa rappresenta un movimento politico con una sua (maledetta) ideologia e una sua autonomia, il fascismo fin dalla sua nascita, non come partito, ma come agenzia di picchiatori privata al soldo della borghesia sabauda terrorizzata dal biennio rosso, si caratterizza come un movimento tutto teso alla conservazione dello status quo, non lesinando i mezzi più coercitivi.

Se vogliamo un movimento di estremisti conservatori che ha come fine ultimo il mantenimento forzoso degli equilibri di classe del modello di produzione capitalista.

I manganelli, l’olio di ricino, le camicie nere, altro non sono che una lugubre coreografia con cui si paludano i “pupari” in doppio petto che manovrano i fili dell’economia.

In quest’ottica la legge sulla buona scuola, e in particolare il capitolo riguardante l’alternanza scuola/lavoro, nello spirito del diritto potrebbe senza dubbio essere accorpata al coacervo delle leggi “fascistissime” del 1926.

Insieme a quelle in difesa della razza e alla creazione delle corporazioni.

Definire già dai primi anni delle superiori quale sarà la vita di uno studente, in base al suo censo o al suo luogo di residenza.

Indirizzarlo al lavoro coatto, insegnandogli fin da piccolo che il lavoratore non ha diritti, ma solo gentili concessioni padronali e che il suo tempo, la sua fatica non si pagano perchè in fondo sono poca cosa.

Come il ceto subalterno al quale appartiene.

Tutto in uno stato di cose immutabile perchè deciso a monte dalla sua condizione di nascita e dal dio mercato.

Egli deve supinamente accettare il suo ruolo di schiavo ed essere felice di far parte di quell’eserecito di manodopera di riserva che al pari dei lavoratori immigrati, viene usata dai vertici aziendali per abbassare un costo generale del lavoro, ormai quasi ai livelli della prima rivoluzione industriale.

In fondo Governo e borghesia sono buoni padri di famiglia che pretendono solo figli ubbidienti e grati.

Quando non è così, quando solo ci si pone in forma privata il dubbio che questo sistema, questo stato di cose sia profondamente sbagliato, allora interviene la repressione.

Brutale, sotto la maschera gentile del dirigente scolastico che punisce si, ma in fondo solo per educare ed insegnarti che nella vita è meglio se te ne stai al tuo posto.

Senza porti troppe domande e ringraziando per le briciole che ti si lasciano cadere in elemosina.

Il tutto accade in una repubblica che si dice ancora fondata sul lavoro e che nella sua costituzione, più precisamente all’articolo 21, garantisce ad ogni suo cittadino la libertà di espressione.

Un paese in cui uno studente è stato punito con un 6 in condotta solo per aver espresso sul suo profilo facebook (maledetto strumento di controllo!) il suo disappunto per essere costretto ad un lavoro, senza possibilità di scelta e senza retribuzione.

Il Collettivo dei p38punk esprime la sua piena e totale solidarietà a questo coraggioso studente vittima di un gesto che senza buonismi dialettici e senza fraintendimenti di sorta deve essere categoricamente etichettato come intimamente fascista.

DI SEGUITO IL LINK ALLA NOTIZIA:

https://ilmanifesto.it/sei-in-condotta-a-chi-critica-lalternanza-scuola-lavoro/

 

COMUNICATO N° 30

A chi ci continua a chiedere perchè non abbiamo mai voluto aprire un profilo facebook ufficiale, ripostiamo  in risposta il seguente articolo.

Come al solito si tratta di un segreto di pulcinella, oliver stone ci aveva già girato addirittura un film.

Ma se arrivano ad occuparsene i media di regime, vuol dire che la cosa era davvero sporca.

D’altronde come dicevano i romani: “REPETITA IUVANT

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-zuckerberg_quando_hai_tra_gli_investitori_la_cia_puoi_dire_di_non_sapere/82_23473/

COMUNICATO N° 29

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Antonio Gramsci scriveva dei fascisti come di un popolo di scimmie.

Non possiamo che dargli ragione!

La notte dell 22 febbraio le canaglie nere, con la copertura della notte hanno reiterato il loro tipico agire vigliacco per il quale sono famosi, appiccando il fuoco alla libreria del CSA MAGAZZINO 47 di Brescia.

Un crimine al quale siamo abituati dai tempi dei roghi Hitleriani, ma che ancora ci lascia sgomenti per la sua insensatezza.

Colpire i libri è l’unica azione possibile per questi servi del potere; che privi di una qualsivoglia idea loro, sfogano tutto l’odio di cui la loro fede oscurantista e retrograda è capace contro l’oggetto che da sempre li spaventa perchè è il simbolo della libertà di pensiero, del confronto  e del progresso.

I LIBRI!

Un atto che ci colpisce profondamente per il legame di affettuosi ricordi che ci lega ai compagni del CSA MAGAZZINO 47, presso il quale suonammo.

Un atto che ci colpisce per le vittime di tanta infamia , visto che nel nostro collettivo c’è chi ha scelto di dedicare la propria vita professionale proprio ai libri.

A causa di impegni sui palchi, troviamo solo ora il tempo di scrivere sull’accaduto.

Ma non per questo la solidarietà con cui il collettivo dei P38PUNK si stringe attorno ai compagni  e alle compagne del MAGAZZINO 47 è meno forte.

Ci schieriamo fieramente al loro fianco ben decisi a non concedere alla teppa fascista un solo passo indietro.

I roghi di libri non hanno mai fermato le idee, il progresso e il dialogo.

Alle loro vili fiamme sapremo contrapporre la fiaccola della conoscenza come strumento di emancipazione sociale!

NO PASARAN!

 

grazie!

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Mancavamo dal traffic dal 2006 e la serata di ieri è stata un grande ritorno!

Tanta gente.

Vecchi amici, sui quali possiamo sempre contare, ma soprattutto nuove bellissime conoscenze.

Ringraziamo il pubblico.

Numeroso e partecipe, come ormai di rado si può vedere in una città come roma, dove offerta e abitudine rendono tutti un pò pigri.

Ringraziamo i ragazzi dello staff!

si va bene…. hanno sbagliato il nostro logo nel flyer…. ma è un peccato veniale.

Loro sono stati gentilissimi e disponibili, pronti all’ascolto per tutte le esigenze dei gruppi.

La serata è stata splendida, l’organizzazione impeccabile e il sound curato e perfetto, cosa anche questa molto rara sui palchi della capitale.

Quindi doppiamente apprezzata!

Ringraziamo gli alieni, con il loro immaginario splendidamente tarantiniano.

Ringraziamo gli hate & merda con i loro suoni deliranti, ipnotici e ossessivi.

In ultimo ringraziamo i nerorgasmo!

Se è vero che non si dovrebbero mai conoscere gli artisti che si ammirano, loro sono una delle poche eccezioni alla regola.

Modesti e cordiali nel backstage, grandi e all’altezza del loro nome sul palco.

é stato per noi un vero onore suonare con loro e ancor di più è stato un piacere conoscerli

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