VENERDì 13/12/2019 – nacht des pro_sowjetischen punks (serata di punk filosovietico)

per chi ancora si dibatte nella morsa dell’imperialismo con facebook, questo è l’evento creato dal fanfulla.
se volete pubblicizzatelo.
https://www.facebook.com/events/2359545161041950/

blob1

Se a trent’anni dalla caduta del muro di Berlino anche voi non avete nulla da festeggiare, venerdì 13 dicembre 2019 presso il circolo ARCI fanfulla 5/a c’è un evento a cui non potrete mancare.

“Una serata di punk filosovietico” per tutti quelli che vogliono rifugiarsi sotto il Patto di Varsavia e sono alla ricerca di un piano quinquennale e della stabilità!

Per la prima volta, riuniti sullo stesso palco, in un unico evento, creatori, interpreti ed eredi di quel “punk filosovietico” consegnato alla leggenda dai mai troppo compianti “CCCP-fedeli alla linea”

Difficile dare un ordine di importanza a personaggi e progetti tanto diversi tra loro, quanto simili nella ricerca sperimentale di suoni e contenuti, per rendere la musica una potentissima arma volta all’abolizione estetica dello stato presente di cose.

In altre parole, il suono come atto rivoluzionario!

-Tenerissimo Bagno di Sangue, della vulcanica Helena Velena, anarco situazionista che dagli anni 70 crea, disfa e ricrea linguaggi comunicativi e immaginario estetico.

Oltre che membro dei RAF-PUNK, immortale gruppo della prima onda punk italiana, in cui militava anche il grande Steno dei “Nabat”, Helena fù anima e mentore della “Attack punk” etichetta che fece scoprire una realtà fecondissima, producendo gruppi a dir poco fondamentali come tampax, disciplinatha e i migliori dischi dei CCCP-fedeli alla linea.

P38punk, band/collettivo che dal lontano 1991 ha raccolto l’eredità del punk filosovietico, perseguendo ostinatamente il proprio progetto musicale attraverso una linea politica indipendente. 5 Cd, 2 compilations e numerose altre produzioni all’attivo, ciascuna profondamente diversa dall’altra per suoni ed una ricerca sul gusto che spazia dagli anni 70 ai giorni nostri.

sempre presenti nelle lotte antagoniste e sociali con incalcolabili benefit, alternano la massima flessibilità nella sperimentazione stilistica alla più rigida fedeltà alla linea della coerenza.

Sono così “filosovietici” da non avere nemmeno una pagina facebook e affidano la loro unica presenza ufficiale su social al Russo Vk.

-Ma il piatto forte della serata sono sicuramente gli Z.U.G. – zona utopica garantita il nuovo progetto dell’instancabile Danilo Fatur, artista del popolo dei CCCP-fedeli alla linea.

Affiancato dal duo Frasco/Giuliani, Fatur con questa nuova proposta continua ad essere il membro più “fedele alla linea” degli ex CCCP.

Ritmiche ossessive e sapiente miscellanea di strumenti reali e sintetizzatori, non mancheranno di solleticare le nostalgie dei fan più incalliti della band emiliana, ma anche di incuriosire con un mood che guarda al futuro tenendo d’occhio le radici.

Forse rispetto agli altri progetti, qui prevalgono le sonorità elettroniche, ma sempre in un immaginario cupo e mitropunk che con liriche in Tedesco e in Italiano riporta di continuo ad un’estetica tanto punk, quanto operaia.

Un progetto perfettamente in linea con la sensibilità di Fatur, perfetta sintesi di quella “disciplina del nulla” che da sempre contraddistingue la ricerca artistica del Danilone nazionale.

Il difficile compito di aprire al serata è demandato agli “exmen”, qui al loro debutto, ma che anche solo per la loro definizione “kraut punk” incuriosiscono quel tanto da meritare un attento ascolto.

info:
p38punk@hotmail.it
https://vk.com/p38punk
www.p38punk.wordpress.com
https://zonautopicagarantita.bandcamp.com/
http://www.fanfulla5a.it/

venerdì 13 dicembre 2019 serata di punk filosovietico

ANZITUTTO APPROFITTIAMO DI QUESTO POST PER SEGNALARE CHE FINALMENTE ANCHE I P38PUNK HANNO UN ACCOUNT SU UN SOCIAL NETWORK.

Non chi si abbia cambiato idea sulla natura di questi network, per noi sempre alienante, mercificante e deleteria, ma capiamo i tempi e per chi proprio non riesce a fare a meno delle dinamiche comunicative dei social abbiamo deciso di aprire finalmente una pagina ufficiale (quella che esiste su Fb, vi ricordiamo che NON è ufficiale e non è gestita da noi).
dove?
ma ovviamente su Vk, l’unico social di una certa dimensione che  non abbia le ben note implicazioni con CIA, NSA e tutto lo schifo made in USA.
per chi fosse interessato questo è il link.
PASSANDO INVECE AL PEZZO FORTE DI QUESTO POST, SIAMO LIETI DI INVITARVI AD UN EVENTO VERAMENTE SPECIALE:
SERATA DI PUNK FILOSOVIETICO.
venerdì 13 dicembre 2019 al circolo arci FANFULLA 5/A
VIA FANFULLA DA LODI 5/A
ROMA
dalle ore 21.30 concerto con
ZUG – zona utopica garantita (con DANILO FATUR ex CCCP fedeli alla linea)
P38PUNK (dal 1991 punk filosovietico)
TENERISSIMO BAGNO DI SANGUE (con HELENA VELENA ex RAF-PUNK e prima produttrice dei CCCP)
in apertura EXEMEN (kraut punk)
blob

CON MADURO – CON LA RIVOLUZIONE

maduro

il collettivo dei P38PUNK si schiera ed esprime vicinanza al popolo venezuelano, solidarietà al legittimo presidente Nicolas Maduro e pieno sostegno alla rivoluzione bolivariana e socialista.

Nella grave ora che volge, l’impero morente degli USA cerca di ritardare il suo declino, imponendo con la forza ceti politici compiacenti ai suoi interessi.

Ovunque, negli ultimi anni, sia stata applicata la loro politica di destabilizzazione, gli unici cambiamenti evidenti sotto gli occhi di tutti sono stati la morte, la guerra e le rovine nelle nazioni in cui gli Stati Uniti hanno deciso di “esportare” la loro democrazia.

Iraq, Afghanistan, Libia, Somalia.

Una lista di morte che sembrava non aver fine e un sonno della ragione che ha partorito mostri come l’ISIS e il battaglione AZOV, finchè l’onda nera dell’incubo americano non si è infranta contro la volontà e la resistenza popolare in Donbass, come in Siria.

Il fallimento statunitense in questi due teatri è segno evidente della debolezza che comincia a diffondersi nelle membra di questo gigante dai piedi di argilla che ha continuo bisogno di nuove vittime da divorare per poter restare in vita.

Oggi gli imperialisti americani e i loro lacchè, cercano una rivincita per la perduta egemonia nel mondo, all’interno di quello che ancora oggi considerano il loro giardino di casa e ritengono impensabile l’esistenza in esso di una nazione libera, indipendente e socialista.

Come nel 1973 in cile, cercano di fomentare una guerra civile e sanguinosa per legittimare un governo fantoccio prono agli interessi di washington.

è il momento per tutti coloro che amano la libertà dei popoli e che  pensano che il mondo meriti un presente e un futuro migliori di quelli che vorrebbe la casa bianca, di schierarsi e di far sentire a gran voce la propria contrarietà a questo disegno criminale.

NUNCA MAS!

MAI PIù UN’ALTRA SANTIAGO! MAI PIù UN ALTRO PINOCHET!

W IL VENEZUELA! W CHAVEZ! W L’INTERNAZIONALISMO SOCIALISTA!

PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITEVI! NULL’ALTRO AVRETE DA PERDERE SE NON LE VOSTRE CATENE!

(KARL MARX)

CIAO SIGARO

48336088_10155740401516574_994092377050185728_n

Con questo post, che mai avremmo voluto scrivere, il collettivo dei P38PUNK porge ai compagni della Banda Bassotti le sue più sentite condoglianze per la scomparsa di Angelo “sigaro” conti.
Con sigaro abbiamo condiviso il palco solo due volte e solo di recente.
Ma tanto è bastato per capire quanta passione e quanta pulizia etica ci fossero dietro quel volto ruvido.
E che grande, immenso cuore battesse in quel petto… troppo piccolo per contenerlo.
Siamo grati anche per quelle poche occasioni in cui abbiamo potuto lottare insieme con le armi della musica per le cause e i valori che ci accomunano .
Con lui perdiamo tutti un compagno.
Con lui tutti guadagnamo un esempio.
Adesso abbiamo TUTTI un motivo in più per continuare a lottare.
Ricorderemo Angelo sempre con grande rispetto e oggi ci stringiamo alla Banda Bassotti con sincero affetto.
                                   https://youtu.be/KvLUdLfuTbE

L’OTTOBRE STA ARRIVANDO

 

L’anno scorso, durante le celebrazioni per il centenario della grande rivoluzione bolscevica, è nata l’idea di realizzare un brano che trasmettesse e attualizzasse il messaggio e le emozioni di questa ricorrenza.

Una gestazione lunga più di un anno che termina oggi, quando festeggiamo il nostro 27° anniversario.

In perfetto accordo con i nostri tempi da burocrazia sovietica…. d’altronde siamo un gruppo di punk filosovietico!

Il primo problema è stato quello di celebrare un evento che non fosse solo memoria, ma anche prospettiva.

Recuperarne il valore, raccontando le sensazioni istintuali che

questo evento, spartiacque della storia suscita a noi, comunisti non pentiti, .

Iscrivendolo in un giudizio innegabilmente positivo e al contempo prendendo atto delle inevitabili contraddizioni.

Siamo materialisti!

Se dovessimo ammettere l’esistenza del non-perfettibile dovremmo ammettere l’esistenza di Dio.

Abbiamo immaginato a lungo gli odori, i suoni, le immagini di quei giorni convulsi e ad un certo punto la nostra visione-prospettiva è andata a combinarsi con la visione-storia che ci ha lasciato uno dei più grandi cineasti di tutti i tempi.

S. M. EJZENSTEJN!

 

“OTTOBRE”, tratto a sua volta dal bellissimo libro di John Reed “I DIECI GIORNI CHE SCONVOLSERO IL MONDO” , la cui lettura consigliamo in una qualunque edizione priva della pessima prefazione revisionista di Rossana Rossanda.

Prende quindi corpo l’idea definitiva di realizzare un singolo mettendo in musica le immagini di Ejzenstejn.

Si sviluppa quindi, di pari passo con le sessioni di registrazione, un lavoro di sintesi e montaggio non indifferente.

L’obiettivo più folle che ambizioso di confrontarsi con il lavoro del grande maestro Sovietico, traendo una sintesi del suo lungometraggio, rispettandone però la coerenza narrativa e la genialità di incastro dei piani sequenza.

Un lavoro di cesello portato avanti con ostinazione per mesi, fino a far sposare musica e immagini.

Siamo consapevoli dei nostri limiti nel volerci confrontare con un mostro sacro di tale calibro.

Infatti non abbiamo mai pensato, nemmeno per un momento di aver la possibilità di migliorare quello che già la storia del cinema ha consacrato come un capolavoro.

La nostra ambizione è semmai il contrario.

Speriamo infatti che la pellicola di Ejzenstejn migliori  il nostro lavoro.

Speriamo inoltre, di renderne attuale il messaggio e magari di far venire il desiderio a coloro tra i quali apprezzeranno il video, di vedere l’intero film.

Facendo riscoprire e diffondendo un’opera d’arte che racconta una storia di istanze e valori quantomai necessari al nostro tempo.